wing chun kung fu

WING CHUN KUNG FU

Il WING CHUN (永春) è un’arte marziale originaria della Cina del Sud e appartiene alla famiglia degli stili di Gong Fu (Kung Fu).

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La leggenda vuole che il WING CHUN sia stato elaborato e concepito dalla monaca buddhista Ng Mui intorno alla seconda metà del XVII secolo in seguito alla distruzione del monastero Shaolin e dopo aver assistito a un combattimento tra una gru e un serpente. Sempre secondo la leggenda la prima allieva di Ng Mui fu una ragazza di nome Yim Wing Chun, alla quale Ng Mui insegnò le nuove tecniche di combattimento appena elaborate per sfidare e sconfiggere in duello un borioso e violento pretendente. La giovane donna non insegnò lo stile tramandatole dalla monaca tranne che a suo marito, il mercante Leung Bok Chao, che in onore della moglie chiamò appunto quest’arte WING CHUN QUEN (la boxe di Wing Chun).

 

Attraverso quattro secoli di storia questa meravigliosa disciplina è giunta fino a noi grazie all’incessante lavoro di grandi maestri che ne hanno progressivamente affinato le tecniche e le dinamiche. Tra questi il più famoso è sicuramente Sifu YIP MAN, che dopo essersi trasferito a Hong Kong nel 1949 insegnò personalmente il metodo a decine e decine di allievi tra cui BRUCE LEE (che lo fece conoscere all’America degli anni sessanta tenendolo quale nucleo tecnico e concettuale del suo Jeet Kune Do), WONG SHUN LEUNG, WILLIAM CHEUNG e LEUNG TING.

 

Sotto il profilo metodologico, il WING CHUN è un’arte marziale sintetica che deve la sua straordinaria efficacia al perfetto controllo delle meccaniche del corpo, allo studio approfondito delle linee di attacco e difesa nonchè all’economia e simultaneità dei movimenti. Lo stile non enfatizza pertanto l’uso della forza muscolare, ma si concentra sulla precisione dei colpi, sulla velocità di pensiero e azione, sulla sensibilità e reattività dei movimenti e sullo sviluppo della strategia e dell’intenzione mentale.

 

In particolare l’apprendimento dello stile si articola nello studio di tre forme a mani nude (Siu Lim Tao, Chum Kiu e Biu Tze) di una forma con un apposito manichino di legno (Muk Yan Chong) di una forma con il bastone lungo (Luk Dim Boon Kwun) e di una forma con i coltelli da taglio (Bart Cham Dao) oltre che nell’esecuzione di molteplici esercizi (tra cui la pratica del Luk Sao, del Chi Sao, dei pugni a catena e dei c.d. otto calci del WING CHUN) che consentono all’allievo di sviluppare una perfetta padronanza della propria struttura corporea, della propria forza e delle proprie emozioni e per questa via di acquisire un articolato bagaglio di tecniche di attacco, difesa e contrattacco estremamente efficaci e applicabili indipendentemente dal pensiero convenzionale della mente.

 

Grazie a queste caratteristiche il WING CHUN può essere quindi definita un’arte marziale scientifica, adatta a uomini, donne e bambini di ogni età, che permette di imparare a difendersi da ogni possibile aggressione fisica e di acquisire una nuova percezione del proprio corpo e delle sue meccaniche.