NINJA TURTLES

NINJUTSU

Budō Taijutsu (ninjutsu)
La Bujinkan Budō Taijutsu 武神館 武道体術, letteralmente “La casa del guerriero divino – arte marziale basata su tecniche del corpo”, è un’associazione internazionale presieduta dal Gran Maestro Hatsumi Masaaki (初見良昭) e si sviluppa nello studio di 9 scuole tradizionali giapponesi:
* Gyokko-ryū Kosshijutsu (玉虎流骨指術)
* Kotō-ryū Koppōjutsu (虎倒流骨法術)
* Togakure-ryū Ninpō (戸隠流忍法)
* Takagi Yōshin-ryū Jūtaijutsu (高木揚心流柔体術)
* Shinden Fudō-ryū Dakentaijutsu (神傳不動流打拳体術)
* Kukishin-ryū Dakkentaijutsu (九鬼神流打拳体術)
* Gikan-ryū Koppōjutsu (義鑑流骨法術)
* Gyokushin-ryū Ninpō (玉心流忍法)
* Kumogakure-ryū Ninpō (雲隠流忍法)
Storia del Ninjutsu

CAPOEIRA

L’arte della Capoeira è una delle piu’ alte espressioni folcloristiche ed artistiche del Brasile.
Nacque circa quattro secoli or sono, intorno al 1580. La sua origine va ricercata presso gli schiavi africani Bantu’, deportati dai colonizzatori portoghesi in Brasile. Il termnine stesso Capoeira riassume questa origine: essa è cioè frutto dello schiavismo, e se tale fenomeno non fosse esistito non sarebbe esistita nemmeno la Capoeira. Dato che agli schiavi era proibita qualunque forma di combattimento, per non incorrere nelle punizioni dei padroni questa tecnica veniva mascherata come danza mimica acrobatica.
Nel 1953, dopo un’esibizione tenuta da un gruppo di capoeristi alla presenza del Presidente della Repubblica Getulio Vargas, la Capoeira cominciò ad essere valorizzata e ad avere l’appoggio dei politici, degli intellettuali e degli artisti. Questa disciplina entrò cosi nelle scuole, nelle palestre e iniziò ad essere insegnata ovunque.
Dal 1972 è stata dichiarata la ginnastica nazionale brasiliana.
Si distingue in “Capoeira d’angola” e “Capoeira regional”.
Il Maestro che diede un inquadramento alla Capoeira d’Angola fu Mestre Pastinha, mentre quello che fondò la Capoeira Regional fu Mestre Bimba, entrambi all’inizio del secolo scorso.
La Capoeira d’angola (Capoeira madre) assomiglia ad una danza, fatta di movimenti circolari, spesso eseguiti quasi a rallentatore. Non ci sono mai contatti bruschi e spesso ci si sposta accucciati facendo perno sul terreno con mani e piedi.
La Capoeira regional è una forma evolutasi dalla precedente e diventando sempre piu una tecnica di difesa e attacco, lotta e combattimento. Strutturati come in un’ arte marziale, i movimenti sono accompagnati da strumenti musicali la cui musica si fa via via piu’ veloce ed incalzante. Questo incita i capoeristi a velocizzare i colpi, gli scatti e i balzi in sequenze rapidissime ed altamente spettacolari.
L’attacco, la difesa ed il contrattacco sono evidenti e si susseguono rapidamente, ed i colpi possono essere portati a contatto in modo controllato o più deciso.


KRAV MAGA

Il KRAV MAGA è una disciplina di origine israeliana che comprende la difesa personale ed il combattimento. Usata da Israele anche per l’addestramento dei soldati del IDF (ISRAELI DEFENSE FORCE), efficace e di veloce apprendimento, studiato per mettere ko l’avversario in modo definitivo nel più breve tempo possibile. Trova molteplici applicazioni nelle possibili situazioni della vita odierna; insegna a combattere e a difendersi da qualunque tipo di aggressione, armata e non.

TAI CHI CHUAN

TAI CHI CHUAN

(o Taiji Quan)

Antica disciplina cinese che si pone sia come arte marziale, sia come ginnastica morbida per la salute fisica e mentale.

Per molti praticanti l’antica arte del Tai Chi Chuan è un misto di poesia e prestanza fisica, consapevolezza corporea e saggezza, e la forma esoterica di un’idea antica che sfida ogni spiegazione tecnica.

Tai Chi Chuan significa “Pugilato dell’estrema essenza” ed è una disciplina grazie alla quale il praticante può scoprire la propria filosofia attraverso l’esercizio e l’esperienza personale.

Caratterizzato dai movimenti morbidi, lenti e circolari è strettamente collegato alla filosofia Taoista ed al principio dell’eterno dualismo Yin e Yang.

Si tratta di un viaggio meraviglioso nell’anima partendo dal corpo, dove imparerete cammin facendo che quello che siete è tutto da scoprire e quello che credete di essere è solo una facciata per affrontare il mondo.

Esistono diversi metodi o stili diversi di Tai Chi Chuan. Quelli insegnati in questo corso sono:

– Stile “Wudang” (che deve il suo nome alla montagna della Cina dove si pensa siano nate le arti marziali. Si suppone che lo stile Wudang sia l’antenato del moderno stile SUN, ma i movimenti che mescolano i principi di Tai Chi, Bagua e Xing Yi lo accostano innegabilmente al ben più remoto stile dei monaci Taoisti);

– Stile Chen (a livello storico, lo stile più antico di Tai Chi Chuan. Prende il nome della famiglia alla quale se ne attribuisce la discendenza. Uno stile, sebbene molto complesso, affascinante per i continui movimenti circolari e per l’enorme qualitativo energetico).

Il suo apprendimento come da tradizione è principalmente suddiviso in tre basilari ed importantissime fasi:

o Lo studio delle basi, Chi Kung e Nei Kung

o Lo studio delle forme (a mano nuda e con le armi)

o La pratica del Tui Shou (lavoro a coppie)

KENDO-KENJUTSU

La Zen Nippon Kendo renmei, Federazione Giapponese di Kendo e Iaido, ha così definito il principio del Kendo, il suo ideale:
“Il Kendo è una via per la formazione dell’uomo attraverso la pratica e lo studio dei principi della spada giapponese”
Il Kendo è un’ arte marziale antica codificata nella forma attuale durante l’epoca Meiji (1868-1911).
Si può definire come una scherma con la spada giapponese (sostituita ai fini dell’allenamento da una spada di Bambù).
L’attività agonistica è subordinata a principi etici (rispetto, cortesia, lealtà, correttezza) e filosofici (avendo uno stretto legame con lo “Zen”).
La pratica è libera e consigliata a tutti senza limitazioni di età e di sesso.
Per praticare il Kendo si utilizza il Bokken (spada di legno) e lo Shinai (spada di Bambù). Il vestiario consiste nel Kendo-gi e nell’Hakama, di solito di colore blu, con una Obi (cintura di circa 8 cm). All’inzio si può praticare con judo-gi, karate-gi o una qualsiasi tuta sportiva, con una cintura da arti marziali.

IAIDO

IAIDO

Si può definire lo IAIDO come l’arte dell’estrazione e dell’uso della spada tradizionale giapponese (katana).
Lo Iaido è la trasformazione dello IAI-JUTSU (XV-XVI sec.), codificazione delle tecniche di combattimento con la spada (si potevano contare circa 400 scuole), attraverso l’influenza dello “ZEN”. Quindi da tecnica per uccidere a stile di vita etico filosofico (tutt’oggi sopravvivono una trentina di stili antichi).
Nel 1968 sono stati codificati dalla Zen Nippon Kendo Renmei, federazione giapponese di Kendo e Iaido, una serie di Kata unificando alcune tecniche delle principali scuole come riferimento e base per lo studio dello Iaido anche al di fuori del Giappone: Il “SEITEI IAI”.
Lo studio minuzioso del movimento, della respirazione e dei ritmi di esecuzione ha l’obiettivo di condurre alla perfetta coordinazione di mente e corpo e alla cessazione di ogni conflitto interiore.
Per la pratica si utilizza il Bokken (spada di legno) o lo Iaito (spada con lama non tagliente). Il vestiario consiste nello Iai-gi e nell’Hakama, di solito di colore bianco o nero, ma sono normalmente usate anche tenute da Kendo, con una Obi (cintura di circa 8 cm). All’inzio si può praticare con judo-gi, karate-gi o una qualsiasi tuta sportiva, con una cintura da arti marziali.

JEET KUNE DO

Il Jeet Kune Do significa “la via dell’intercettare il pugno”definisce la complessità del pensiero e della ricerca attuata dal proprio fondatore negli anni ’70: Si-Jo Bruce Lee.

Per comprendere il Jeet Kune Do bisogna liberarsi di ogni idea, prescrizione o stile ed andare oltre: infatti, il Jeet Kune Do non ha stile, ma può assumere qualsiasi forma senza esserne imprigionato.

Per definire meglio Jeet Kune Do possiamo usare le parole del suo fondatore: “Tirare di Scherma con la mani e boxare con i piedi”, “avere nessuna limitazione come limitazione” e ancora: “usare nessuna via come via”, “assorbire ciò che è utile, scartare ciò che è inutile”.

Attualmente il Jeet Kune Do è rappresentato da Due Scuole: la Scuola “Original” e la Scuola “Concepts”. Le Due Scuole si originano dalla diversa interpretazione del Jeet Kune Do assunta da Sifu Dan Inosanto.

La Scuola “Original” difende e promuove il bagaglio tecnico e le metodologie d’allenamento esplorate da Bruce Lee fino alla sua morte. La Scuola “Concepts” è frutto della ricerca postuma di Inosanto “di ciò che è utile da assorbire…” che comprende la visitazione di più di 20 arti marziali differenti applicate con i “Concetti” del Jeet Kune Do.

 

 

wing chun kung fu

WING CHUN KUNG FU

Il Wing Chun (ossia Eterna Primavera) è uno stile di Kung Fu.
Il nome è l’abbreviazione di Wing Chun Kuen (Pugilato dell’Eterna Primavera).
Una leggenda vuole che il Wing Chun Kuen sia stato concepito dalla monaca buddhista Ng Mui (o Wu Mei, a seconda delle traslitterazioni) intorno alla seconda metà del XVII secolo.

E’ una forma di difesa personale molto efficace, basata su principi realistici che danno la possibilità di difendersi anche contro avversari fisicamente molto più dotati di se stessi. Per questo, la si ritiene anche molto efficace per le donne.

TAE KWON DO

Il taekwondo è un’arte marziale che affonda le sue origini nella Corea di duemila anni fa. Letteralmente taekwondo significa “arte dei calci e pugni in volo”. Si è affermato come disciplina sportiva di combattimento nella seconda metà del 1900, distinguendosi dagli altri sport marziali per la particolare efficacia, dinamismo e spettacolarità delle sue tecniche. Si differenzia dalle altre arti marziali praticate in estremo oriente per l’utilizzo delle gambe e dei piedi con tecniche veloci e lineari, abbinate a movimenti fluidi e circolari di tutto il corpo. E’ un efficace strumento di difesa personale, uno sport olimpico praticato in tutto il mondo (sono 160 le nazioni affiliate alla World Taekwondo Federation, con più di 50 milioni di praticanti).

Taekwondo a Torino

 

 

 

Gli allenamenti intensi e atletici che caratterizzano questa disciplina permettono inoltre il miglioramento della tonicità muscolare, dell’agilità, della coordinazione e dell’equilibrio. Sono sempre più numerose le donne che praticano questa disciplina scoprendone i notevoli benefici.

il sito web della federazione italiana di taekwondo, FITA: www.taekwondowtf.it

Cinture TAEKWONDO

In una disciplina marziale come il taekwondo sono presenti dei gradi, rappresentati dal colore della cintura che si indossa. Il colore delle cinture è associato a vari significati legati alla crescita dell’allievo nel taekwondo: dalla purezza dell’ingenuità alla cosciente impenetrabilità alla paura.
Bianca (10º kup): non propriamente considerata come grado, in quanto tutti coloro che iniziano a praticare il taekwon-do sono cinture bianche. Rappresenta la base dalla quale partire e la volontà di apprendere.
Bianco-gialla(9º kup): rappresenta l’ingenuità dell’allievo verso quest’arte.
Gialla (8º kup): rappresenta la terra, dove la pianta (l’allievo) mette le sue radici.
Giallo-verde (7º kup): grado intermedio tra la cintura gialla e la cintura verde.
Verde (6º kup): la pianta inizia a germogliare. L’arte comincia a svilupparsi nell’allievo, che ha imparato alcune tecniche.
Verde-blu (5º kup): grado intermedio tra la cintura verde e la cintura blu.
Blu (4º kup): la pianta ormai è cresciuta ed è rivolta verso il cielo, simbolo della cintura. Il taekwondo, per l’allievo, diventa qualcosa di importante ed egli vi progredisce.
Blu-rossa(3º kup): grado intermedio tra la cintura blu e la cintura rossa.
Rossa (2º kup): rappresenta il tramonto di una giornata, per l’allievo la fine di un tipo di allenamento. La cintura rossa è anche un segnale di pericolo: le tecniche possono diventare pericolose, è indispensabile l’autocontrollo.
Rosso-nera (1º kup): grado intermedio tra la cintura rossa e la cintura Nera. Generalmente il periodo in cui tale grado viene indossato è più lungo rispetto alle precedenti cinture colorate. Ciò permette la necessaria maturazione mentale e tecnica per poter sostenere l’esame di passaggio alla cintura Nera.
Nera (1º dan e successivi): rappresenta la notte. Per l’allievo inizia un nuovo metodo di allenamento sia fisico che mentale. Questo grado rappresenta anche l’impenetrabilità alla paura, alle tentazioni e al male. Il colore nero racchiude tutti i colori delle cinture precedenti. Un nuovo punto di inizio. I dan sono 10, ma la difficoltà di ottenere un dan aumenta considerevolmente con l’avanzare del grado. Infatti, mentre fino al 4º dan ci si arriva sostenendo vari esami di passaggio, dal 5º in poi ci si può arrivare “per meriti conseguiti”. L’ultimo dan, estremamente difficile da ottenere, è la fine del lungo tragitto dell’atleta che ora ha compiuto la massima saggezza nel campo del taekwondo.
Poom (1º – 2º – 3º): È un grado che si ottiene se, pur avendo sostenuto gli esami per conseguire la cintura nera (1º – 2º – 3º dan), non si ha l’età necessaria ad indossare il relativo grado. Per il 1º dan è necessario avere 14 anni, 16 anni per il 2º dan e 18 anni per il 3º dan. La soglia minima d’età è istituita in quanto per poter indossare la cintura nera e i successivi gradi è necessaria una maturità mentale e spirituale, oltre che tecnico-fisica. Una volta raggiunta l’età necessaria, il Poom si converte automaticamente al corrispondente dan, diventando così una cintura nera a tutti gli effetti.

ORARI degli allenamenti di TAE KWON DO a Torino

lunedì

martedì

mercoledì

giovedì

venerdì

sabato

domenica

17.30-19

Bambini

Bambini

18-19

Taekwondo

Self defense

Taekwondo

Self defense

19-20.30

Ragazzi

Agonisti Adulti

Ragazzi

Agonisti Adulti

Agonisti

20.30-22

Ragazzi

Agonisti Adulti

Ragazzi

Agonisti Adulti

HUNG GAR KUNG FU

ORARI : MAR -VEN BAMBINI 17.30-19 ADULTI 19-20.30 E 19-22

http://yeeshunggaitaly.it/index.html

hung gar kung fu, che significa “Kung Fu della famiglia Hung”, è un sistema di combattimento della Cina meridionale che utilizza le tecniche dei cinque animali del tempio di Shaolin: tigre, gru, leopardo, serpente, dragone. Ognuno di questi animali ha un’azione caratteristica emulata in applicazioni varie (ad esempio, la tigre esprime fierezza e forza, mentre la gru esprime elasticità e velocità).
L’HungGar utilizza le tecniche dei cinque elementi, combinando così tecniche dure e morbide al fine di realizzare un sistema effettivo e completo di salute e difesa.

La sua efficacia è ben documentata oggi in tutto il mondo delle Arti Marziali.
Il suo addestramento sviluppa una forte costituzione grazie anche allo studio della tensione dinamica attraverso il Kiu-Sau (addestramento della mano a ponte). Egli ha accesso a tutte le parti del corpo ed è buono per gli studenti di tutte le età.

L’Hung Gar è un sistema lento rispetto ad altri stili, ma questo è dovuto al fatto che le posizioni sono molto forti e basse: sono proprio le posizioni forti e le potenti tecniche di braccia a renderlo conosciuto.
L’allenamento consiste nel prolungato esercizio delle posizioni e nelle tecniche di respirazione (ChiKung e QiGong).
Il praticante impara a creare energia pura che ha origine dal corretto movimento d’anca e dalle posizioni solide. Non si muove molto come gli altri studenti di KungFu, ma quando trova il contatto, il suo colpo punisce l’avversario.
Gli esercizi di tensione dinamica inerenti alle forme apportano una grossa quantità di energia interna che, quando si unisce a quella esterna, fanno del combattente Hung un formidabile avversario.
E’ un corretto e onesto stile con una forte filosofia che insegna ad usare il controllo e ad impiegare il KungFu in modo giusto; questa filosofia fu trovata scritta in caratteri cinesi in molte scuole di HungGar.
Posizioni basse, colpi potenti, tradizione di allenamento interno avanzato fanno dell’HungGar una formidabile disciplina.

ORARI : MAR -VEN BAMBINI 17.30-19 ADULTI 19-20.30 E 19-22

 

AIKIDO

 

Pur attingendo dalle arti marziali tradizionali attraverso lo studio e l’applicazione di tecniche di autodifesa che dimostrano una reale efficacia in caso di aggressione a mani nude o con armi, l’Aikido si pone come obiettivo principale l’evoluzione personale del praticante.

La finalita’ dell’aikido quindi e’ maturare una disciplina interiore da potere trasferire nella vita quotidiana;

questo sognifica che nell’avanzamento dello studio, il praticante compie un percorso evolutivo nel quale le sue paure, le insicurezze personali o lo spirito di competizione che lo portano a vivere il confronto con gli altri con timore o con aggressivita’, man mano lasciano il posto al riconoscimento che l’unica possibilita’ reale per il superamento della conflittualita’ e’ il miglioramento di se stessi.

KARATE

 

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Con il mese di luglio si chiude la nostra collaborazione con il team di Savio Loria,.che ha finalmente ottenuto la tanto sospirata struttura dal CUS Torino.

E’ stato con vero piacere che il nostro Dojo ha ospitato per ben due anni il gruppo che ha portato alla Miura la parte agonistica del kumite. E’ ovvio che la storia del karate, disciplina che ha dato origine al nostro Dojo, non si interrompe ma continua con l’introduzione nel nostro staff tenico di un Maestro di altissimo livello. E’ un Maestro che, pur amando l’agonismo, non trascura la tradizione.

Il suo metodo di insegnamento è quindi idoneo a chiunque già pratichi o voglia avvicinarsi per la prima volta a questa disciplina: dai bambini ai ragazzi, dagli agonisti agli amatori.

Il piacere di avere il Maestro Angelo Lapaglia (7° dan) tra le file dei nostri tecnici è dovuto non solo al fatto di poter contare su un validissimo collaboratore, ma  anche al piacere di un  graditissimo ritorno in quanto più di 40 anni or sono iniziava la pratica proprio nel nostro Dojo, dove si è allenato per ben 33 anni.

Oggi può contare sulla valida assistenza del figlio Valerio, oggi istruttore 4° dan, pluricampione italiano, più titoli europei e podio in gare internazionali.

I loro curriculum dettagliati sono disponibili sulla voce “Istruttori” del sito.